giovedì 14 maggio 2015

Orazione a Valentiniano II

Figlio di Valentiniano I e di sua moglie Giustina, nonché fratello minore dell'Imperatore Graziano Valente, Flavio Valentiniano iniziò la sua carriera quando il padre lo portò ad una sua campagna militare nel nord dell'Impero. L'Imperatore purtroppo morì in battaglia e Valentiniano II venne acclamato suo successore in quello stesso periodo a Treviri, all'età di appena quattro anni. Non fu molto fortunato: condivise il dominato con suo fratello scambiandosi costantemente il dominio della parte occidentale e orientale dell'Impero mentre sua madre svolgeva il ruolo di reggente in quanto sua tutrice.
Durante il suo tempo Valentiniano II e Graziano furono costretti ad affrontare: ribellioni, un'invasione dei Goti e un usurpatore proveniente dalla Britannia che cercò di conquistare l'Italia, si faceva chiamare Magno Massimo (iniziava già a quei tempi la loro superbia.... che sia qualche gas emanato da quella dannata isola?).
Comunque Valentiniano II fece una fine misteriosa che non fu mai spiegata: venne trovato impiccato a Vienne, in Gallia il 15 maggio del 392. Il vescovo di Milano, Sant'Ambrogio, celebrò i suoi funerali e scrisse per lui l'orazione De obitu Valentiniani Consolatio.
Dopo di lui Teodosio I prese il potere e l'Impero tornò ad avere un solo signore.... in tutti i sensi.




                      

mercoledì 13 maggio 2015

Imperator Romanorum et Germanicus

Lettor oggi è il compleanno di Carlo di Lussemburgo, re di Boemia e Sacro Romano Imperatore del Sacro Romano Impero Germanico quarto del Suo nome.
Ancora oggi a Praga (capitale di quella regione corrispondente alla Repubblica Ceca e alla Slovacchia un tempo chiamata appunto Boemia) gli abitanti si rivolgono a Lui dicendo (Karel, il nostro re Karel). Questo Re Carlo Imperator Romano è vissuto in un epoca molto difficile per l'Impero poiché il suo comando era conteso tra le massime famiglie d'Europa e continuava a passare di mano in mano, senza una dinastia stabile e senza un vero e proprio ordinamento che consentisse una successione regolare tra un Imperatore e un altro. Le più forti e determinate di queste famiglie nobiliari e imperiali dell'Europa erano i Lussemburgo e gli Asburgo.
Carlo, divenuto Imperatore, decise di porre rimedio a questa situazione drammatica: rendendosi conto che non poteva instaurare una dinastia come nelle monarchie nazionali (esempio in Francia o Inghilterra) decise di riportare in auge la grande idea dell'Impero Romano: l'Imperatore per elezione.
Carlo realizzò un documento nuovo: la Bolla d'Oro
Che rendeva la carica di Imperatore eleggibile solo attraverso il voto di Sette Grandi Elettori: il conte del Palatinato, il marchese di Brandeburgo, il duca di Sassonia, il re di Boemia e i vescovi di Colonia, Magonza e Treviri.
Fu così che l'Impero ritrovò la stabilità grazie ad una sua più antica tradizione: quella di rendere protagonista dell'Impero non una famiglia, ma l'Impero stesso.
Peccato che l'avidità e la crudeltà umana non lo resero abbastanza forte da rimanere ciò che era e che cerchiamo di ricostruire oggi: l'unità dei popoli fratelli dell'Europa.

martedì 12 maggio 2015

La Regina a Fatima

Lettor oggi ti parlo del 13 maggio 1917 dove a Fatima, in Portogallo, a tre piccoli pastorelli apparve Maria, la Regina del Cielo. Ella apparve a Lucia Dos Santos e ai suoi cugini Francesco e Giacinta Marto.
Maria spiegò il dolore che il Suo Cuore Immacolato stava provando a causa dei peccati dell'Umanità, ma anche il fatto che il Signore non aveva rinnegato il Suo amore e la possibilità di redenzione a questa nostra razza dal collo duro e dal cuore di pietra. Essa espose tre grandi segreti, tre rivelazioni l'ultima delle quali è rimasta nascosta fino al 2000. La Signora chiedeva penitenza, la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato e la recita del rosario. Il 13 ottobre del 1917, per dimostrare chi era, fece un miracolo davanti a circa 70.000 persone: un "Sole danzante" descritto dal giornalista Avelino d'Almedia. È stata una speranza che ci fu donata insieme a molte altre.
Lettor noi non siamo abbandonati.

lunedì 11 maggio 2015

La colonna dell'Imperatore Perfetto

Marco Ulpio Traiano, Optimus Princeps, è stato l'Imperatore che ha portato l'Impero Romano alla sua massima estensione territoriale nella storia conquistando la Dacia (attuale Romania) ed ereditando l'Arabia dei Nabatei, tra gli odierni Libano e Giordania. Egli ottenne così un risultato che nessun altro, né sovrano né popolo, ha mai ottenuto in tutta la storia del genere umano: la totale conquista e controllo del intero Mar Mediterraneo.
Per le sue imprese fu costruita una grande colonna, la Colonna Traiana, nel cuore del suo Foro a Roma,
 Il primo film della Storia, poiché racconta, in un'incredibile sequenza di immagini, le imprese e le vicende della guerra di Traiano contro i Daci e il loro re Decebalo.
Un monumento funebre che per molto tempo contenne le ceneri dell'Optimus Princeps e della sua Augusta sposa.
Ci ha dato grandi informazioni e notizie non solo sulla guerra dacica ma anche su tutti i personaggi e i popoli dell'epoca. 
Le fonti ci dicono che fu inaugurata il 12 maggio del 113 d.C.
Ed è ancora in piedi a ricordare le imprese del nostro Imperatore Traiano dopo tanto tempo e a renderlo eterno.... come la sua città!

domenica 10 maggio 2015

La Seconda Roma

Lettor che giorno! Tra tutti gli eventi io, Carlo Valente, non posso non dirti che in questo giorno ricade la ricorrenza di uno dei più importanti della storia dell'intera Europa e del Mediterraneo che dovrebbe essere celebrato con grandi parate da Cipro al Portogallo, da Malta alla Romania e in tutta la Russia. Oggi, 11 maggio, nel 330 d.C. il nostro Imperatore Flavio Valerio Costantino ribattezzò la città greca di Bisanzio (dal nome del suo mitologico fondatore, re Bizas) Costantinopoli e Nova Roma. 
Il giorno della fondazione della Seconda Roma è veramente qualcosa di estremamente importante per tutte le nazioni dell'Occidente e anche del Medio Oriente: senza di essa gli Arabi e i Turchi non avrebbero mai acquisito scienza, medicina, legge, letteratura e filosofia e nemmeno il simbolo della mezzaluna che era della Chiesa d'Oriente. Senza Costantinopoli molto difficilmente la storia e le filosofie antiche sarebbero rimaste conservate per poi tornare in Italia in tempo per dare inizio al Rinascimento, per non parlare del fatto che non sarebbe mai stata fondata nemmeno la Russia e alle porte d'Europa sarebbe rimasto il bellicoso Khanato dell'Orda d'Oro.
Oggi viene chimata vergognosamente "Bisanzio" dagli eredi di quegli Illuministi che per invidia denigrarono ciò che ha rappresentato: lo Stato più longevo e perfetto della Storia, 1057 anni con 145 leggi totali. Quello di Costantinopoli è un Impero (il Secondo Impero Romano) caduto solo a causa dell'aggressione di una forza militare superiore e al tradimento. 
A coloro che non riconoscono l'importanza del suo nome e del suo retaggio io dico "ignoranti" e a coloro che lo fanno di proposito dico "traditori e invidiosi".
Lettor leggi di Costantinopoli e vedrai che hai molto di cui esserle grato.

sabato 9 maggio 2015

Il padre dell'America

Lettor oggi, 10 maggio, tra le altre cose ricorda Amerigo Vespucci che in questo giorno del 1497 partì da Cadice per il suo primo viaggio nel Nuovo Mondo. Amerigo su segretario del genovese Cristoforo Colombo e fu lui il primo ad accorgersi che quelle non erano le terre del Estremo Oriente, poiché il mondo era si rotondo, ma con un continente il più di quelli conosciuti.
Mentre Colombo chiedeva ai nativi "Dove sono le genti del Khan?" e quelli scappavano perché capivano "caniba", i mangiatori di carne umana, Amerigo comprese di essere in una terra completamente diversa da tutte quelle che i popoli discendenti dell'Impero Romano avevano conosciuto fino a quel tempo. Un mondo nuovo tutto da scoprire per la gente dell'Europa. Per questa sua scoperta quel giorno messer Vespucci potè fare ciò per cui l'Uomo è stato creato: dare nomi alle cose della Creazione. Egli diede a quel nuovo continente il suo nome: America.
Ecco perché noi Italiani siamo i veri fondatori sia del Vecchio che del Nuovo Mondo, ecco perché Amerigo Vespucci è uno di coloro che resero immortali un 10 Maggio e due terre!

venerdì 8 maggio 2015

Per l'Italia

Lettor oggi ti parlo del 9 maggio 1848. Durante quel periodo si svolgeva la Prima Guerra di Indipendenza che il nostro Bel Paese si trovava a combattere contro l'impero austriaco e il resto del mondo. Tutti i capi degli Stati italiani avevano mandato aiuti verso il fronte, tra questi anche lo Stato Pontificio retto da Papa Pio IX. 
Al comando del generale Ferrari le truppe pontificie, supportate da un gran numero di volontari, affrontarono a Cornuda l'esercito austriaco.
4.000 Italiani contro 22.000 Austriaci.
Durante lo scontro 40 dei 50 dragoni pontifici (cavalieri specializzati) furono sacrificati per dare alle truppe italiane il tempo di ripiegare a Treviso.
Non fu una vittoria sul campo ma, Lettor, fu la prima battaglia combattuta ..... per l'Italia!