

Benché le fonti non ci abbiano tramandato con chiarezza le effettive mansioni di Imhotep presso il Faraone senza dubbio sappiamo che lo servì in qualità di architetto, viene spesso citato infatti come "il coordinatore di tutti i lavori del Faraone" e viene anche definito figlio del dio Ptah, il grande dio di Menfi visto come il principio creatore che avrebbe ispirato le grandi opere di Imhotep come il tempio di Edfu. Opera principale dell'architettura di Imhotep è la piramide a gradoni di Saqqara, o piramide di Zoser.
Quando il Faraone la vide completata chiese al suo diletto consigliere: "Imhotep! Cosa sono quei gradini sulla mia tomba?"

Curioso che questo monumento funebre sia la testimonianza più evidente (se non la sola) del Faraone Zoser.
Sembra che Imhotep possa anche essere considerato l'Esculapio egizio poiché da medico realizzò grandi opere in questo senso, come il più antico trattato medico conosciuto: il papiro Edwin Smith. Sotto la sua direzione la medicina del paese fece passi da gigante e si trovarono diverse testimonianze delle sue opere e dei suoi lavori come la Stele della carestia.
Ma Imhotep è stato anche uno dei massimi poeti e pensatori della sua storia. Ti lascio uno dei suoi passi Lettor, nella speranza che tu possa riconoscere qualcuno dei suoi principi. Lettor questo Imhotep è l'esempio di un uomo che divenne immortale senza necessità di potenza.
« Tutti acclamano il faraone, il buon uomo,
il cui corpo è destinato ad appassire, mentre i suoi figli sono destinati a perdurare ancora a lungo.
Le divinità, ormai da tempo, giacciono nelle loro tombe, e le mummie di uomini da lungo morti; lo stesso per ricchi e poveri.
Ascolto le parole di Imhotep, le parole di Djedefhor, che dice: cos'è la prosperità? Parla![10] »
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